La rocca di San Niccolò, durante il Medioevo costituì un’importante spartiacque tra le confinanti repubbliche di Arezzo e Firenze.
Il paese viene citato per la prima volta in un documento che accertava il passaggio di proprietà del castello. Nel 1253, infatti il castello passò dal conte Guido Novello a Guglielmo Guido Novello di Modigliana. La stessa chiesa castellana di San Niccolò era sottoposta alla pieve di Vado fin dal XII secolo. Il castello ha preso il nome del santo cui è intitolata la sua chiesa ma il poggio su cui sorge si chiamava in antico Ghianzuolo o Ghiazzuolo. Oltre alla documentazione storica è interessante accennare alla leggenda di fondazione del castello, riportata dalla voce popolare. Si racconta infatti che il poggio di Ghiazzuolo fosse abitato dai diavoli che impedivano di costruire il castello. Fu tentato più volte di esorcizzare il luogo, ma inutilmente, finché grazie a una reliquia di San Niccolò, Satana fu cacciato e fu possibile finalmente edificare il castello. A testimonianza della cacciata dei diavoli si mostra ancora oggi un segno impresso nella roccia detto l’impronta del diavolo. Oggi il castello è di proprietà del maestro Giovanni Biondi, il quale ha permesso la conservazione del complesso ed il suo progressivo restauro, ma un tempo ha subito diverse modifiche dai sui molteplici “inquilini”.
VACANZE A CASTEL SAN NICCOLO
Vuoi iscrivere la tua struttura nel portale? clicca qua!